La resistenza

Eugenio Gentili Tedeschi Dopo l’8 settembre si rifugia con i genitori a La Salle, in Valle d’Aosta. Arrestato, è rinchiuso nelle carceri di Aosta dal 13 giugno al 17 luglio 1944 e viene liberato fortunosamente grazie anche all’aiuto di Carla Consonni. Dopo la scarcerazione si unisce ai partigiani, entrando nella banda Arturo Verraz, nella valle di Cogne.

Bianca Guidetti Serra Grazie a Franco Momigliano conosce Vittorio Foa e sua moglie Lisetta. E’ tra coloro che a Torino organizza i “Gruppi di difesa della donna e per l’assistenza ai combattenti della libertà”. Bianca collabora attivamente con Ada Gobetti e resta inoltre il punto di riferimento per gli amici ebrei scesi in clandestinità.

Franco Momigliano Dopo l’8 settembre partecipa attivamente alla Resistenza come commissario politico per conto del Partito d’Azione. Durante il rastrellamento che colpisce la val Germanasca riesce a fuggire, viene in seguito spostato a Milano, ma viene arrestato. In carcere è riconosciuto come ebreo e partigiano e torturato. Riesce a fuggire grazie all’audace piano orchestrato da Vittorio Foa e sua moglie Lisetta Giua.

Silvio Ortona Durante la guerra partecipa alla Resistenza nel biellese, è uno dei fondatori della seconda brigata Garibaldi e diventa comandante con il nome di battaglia “Lungo”.

Emanuele Artom Nonostante il suo fisico fragile decide che è impossibile non agire ed è attivo come commissario politico a Barge. Durante la clandestinità scrive il Diario partigiano. Durante il rastrellamento che colpisce la Val Germanasca nel marzo 1944 non riesce a sottrarsi alla cattura e viene orrendamente torturato.








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